GHG, LCA ESG protocol

Report ESG nella sicurezza antincendio: CSRD dopo l’omnibus

Punti chiave

  • La CSRD esiste ancora. Oggi riguarda soprattutto le aziende UE con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato netto.
  • Gli ESRS semplificati si applicano agli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027. L’applicazione anticipata al 2026 è ammessa.
  • I grandi clienti non possono chiedere più dei dati dello standard volontario ai partner con meno di 1.000 dipendenti.
  • I fornitori antincendio possono comunque sostenere i clienti con registri rifiuti tracciabili e prove dei sistemi di gestione.
  • A ottobre 2026 NEW TECH LAB non ha ancora una certificazione GHG verificata, uno studio LCA certificato o un report ESG/CSRD pubblicato.

Cosa è cambiato nella CSRD nel 2026

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) non è stata abrogata. Tuttavia, il suo campo di applicazione è molto più ristretto. La Direttiva (UE) 2026/470 è stata adottata il 24 febbraio 2026. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale UE il 26 febbraio 2026 (EUR-Lex).

La Commissione europea conferma l’entrata in vigore il 18 marzo 2026 (Commissione europea). Dopo l’omnibus, la CSRD si applica alle imprese UE con oltre 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di fatturato netto (PwC Viewpoint).

Inoltre, gli Stati membri devono recepire le modifiche sulla rendicontazione entro marzo 2027 (Deloitte DART). Per un fornitore antincendio, ciò significa una cosa. Molte piccole e medie imprese non sono più obbligate a pubblicare un report CSRD. I loro clienti, invece, potrebbero esserlo ancora.

ESRS semplificati: le date da ricordare

Anche gli standard europei di rendicontazione (ESRS) sono stati rivisti. Ecco il calendario confermato da fonti ufficiali e professionali:

  • 3 luglio 2026: la Commissione ha adottato gli atti delegati sugli ESRS rivisti e su uno standard volontario (EFRAG).
  • 21 settembre 2026: i due atti sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale come Regolamenti (UE) 2026/1563 e 2026/1560 (DRSC).
  • 10 novembre 2026: il regolamento sugli ESRS rivisti entra in vigore, senza recepimento nazionale (PwC Viewpoint).
  • Esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027: applicazione obbligatoria, con applicazione anticipata ammessa per il 2026 (EFRAG).

Secondo la Commissione, come riportato da Herbert Smith Freehills Kramer, gli ESRS rivisti riducono i datapoint obbligatori di oltre il 60%. Riducono i datapoint totali di oltre il 70%. Il concetto di doppia materialità resta.

Perché i clienti chiedono ancora dati ai fornitori

Le aziende in ambito rendicontano anche la propria catena del valore. Per questo hanno ancora bisogno di informazioni dai partner. L’omnibus, però, pone un limite. Le imprese in ambito non possono chiedere informazioni a partner con meno di 1.000 dipendenti, salvo quelle indicate negli standard volontari (Norton Rose Fulbright). Di fatto, lo standard volontario diventa il riferimento per i piccoli fornitori. Quindi conviene raccogliere i dati una sola volta. Poi si riutilizzano per ogni richiesta dei clienti.

KPI ambientali richiesti più spesso

Il GHG Protocol divide le emissioni di un’azienda in tre ambiti.

  1. comprende le emissioni dirette da fonti possedute o controllate.
  2. comprende le emissioni indirette da energia acquistata.
  3. 3 comprende tutte le altre emissioni indirette della catena del valore (GHG Protocol). Lo Scope 3 di un cliente può includere ciò che acquista dai fornitori. Per questo le richieste di dati arrivano anche alle aziende antincendio.

L’elenco seguente è la proposta editoriale di NEW TECH LAB. Non è un elenco previsto dagli ESRS:

  • Tonnellate di estintori e polveri estinguenti a fine vita raccolte e trattate.
  • Quota di ogni flusso di materiale avviata a recupero o rigenerazione.
  • Consumo energetico per tonnellata di rifiuto trattato.
  • Numero di schede di trasferimento rifiuti emesse nel periodo.
  • Certificati dei sistemi di gestione in corso di validità e relativo campo di applicazione.

Ogni dato su CO₂ o energia ricavato da questi KPI va indicato come “stima interna NEW TECH LAB” o come “confronto illustrativo, non una dichiarazione certificata” finché non è verificato da terzi.

Registri dei rifiuti come prova ESG

La gestione documentata dei rifiuti è la prova più concreta per chi raccoglie e ricicla. Secondo il suo sito, NEW TECH LAB ha un numero di registrazione BDO individuale. Inoltre invia le schede rifiuti tramite il sistema online (NEW TECH LAB, Chi siamo).

L’azienda opera anche in base a una decisione dello Starosta del distretto di Cracovia e dell’Ispettore capo per la protezione ambientale. La decisione copre trasporto, riciclo e trattamento dei rifiuti antincendio (NEW TECH LAB, Chi siamo).

Gli estintori a polvere ABC a fine vita rientrano nel codice EER 16 05 05, un rifiuto speciale non pericoloso. Ogni trasferimento è documentato con la KPO (Karta Przekazania Odpadów), in Italia FIR. Così il cliente può seguire il materiale dalla raccolta al recupero finale.

I sistemi di gestione dietro i dati

I registri sono più credibili dentro un sistema di gestione certificato. NEW TECH LAB dichiara che laboratorio e attività seguono le norme ISO 9001, ISO 14001 e ISO 50001 (NEW TECH LAB, home page).

La polvere ABC rigenerata NTL GREEN è un prodotto certificato, conforme alla PN-EN 615:2009 e certificato da Keurmerk Institute (NEW TECH LAB, home page). Questi certificati riguardano la gestione di qualità, ambiente ed energia. Non sostituiscono un inventario verificato delle emissioni di gas serra.

Cosa NEW TECH LAB può e non può dichiarare

Qui la trasparenza conta più delle ambizioni. A ottobre 2026 NEW TECH LAB non ha ancora una certificazione GHG verificata. Non ha uno studio di valutazione del ciclo di vita (LCA) certificato. Non ha un report ESG/CSRD pubblicato. L’azienda segue l’evoluzione del quadro normativo e tiene pronti i registri di base. Finché non esiste una verifica indipendente, ogni dato ambientale condiviso con i clienti va presentato come stima interna.

FAQ –Domande frequenti

La CSRD si applica ancora nel 2026?

Sì, ma in modo più ristretto. La Direttiva (UE) 2026/470 la limita soprattutto alle imprese UE con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato netto. Gli Stati membri devono recepire le modifiche sulla rendicontazione entro marzo 2027.

Da quando si applicano gli ESRS semplificati?

Si applicano agli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027. L’applicazione anticipata al 2026 è ammessa. Il regolamento entra in vigore il 10 novembre 2026.

I grandi clienti possono chiedere dati ESG ai piccoli fornitori?

Solo entro certi limiti. Le imprese in ambito non possono chiedere ai partner sotto i 1.000 dipendenti più di quanto indicano gli standard volontari. I fornitori possono comunque scegliere di condividere di più.

NEW TECH LAB ha un report ESG certificato?

No. A ottobre 2026 non ha certificazione GHG verificata, studio LCA certificato o report ESG/CSRD pubblicato. Segue però ISO 9001, ISO 14001 e ISO 50001 e tiene registri rifiuti basati su BDO.

Cosa sono le emissioni Scope 1, 2 e 3?

Secondo il GHG Protocol, lo Scope 1 sono le emissioni dirette da fonti proprie o controllate. Lo Scope 2 sono le emissioni indirette da energia acquistata. Lo Scope 3 sono tutte le altre emissioni indirette della catena del valore.

Fonti

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